Bitwise: I mercati delle criptovalute rimbalzano grazie all'attenuazione dei rischi geopolitici, mentre emerge un rally di sollievo in un contesto macroeconomico e di liquidità fragile.
In Breve
Le criptovalute si riprendono grazie alle speranze di un accordo tra Stati Uniti e Iran che attenuano i rischi; Bitcoin raggiunge i 65 dollari, il sentiment migliora ma i mercati restano fragili e in un intervallo di oscillazione limitato.

Gestore di asset in criptovaluta bitwise È stata pubblicata una nuova analisi del mercato delle criptovalute che segnala una netta inversione di tendenza in tutte le classi di attività globali, con gli asset digitali che sovraperformano grazie alle aspettative di un potenziale accordo di pace tra Stati Uniti e Iran, riducendo il rischio geopolitico. Il Bitcoin è stato scambiato vicino ai 61,000 dollari a metà settimana, prima di salire di circa il 3% a circa 65,000 dollari nelle prime contrattazioni di lunedì. I mercati azionari hanno recuperato la maggior parte delle perdite precedenti nello stesso periodo, mentre l'oro è sceso verso i 4,000 dollari l'oncia, estendendo le perdite settimanali e riflettendo una rotazione lontano dalle posizioni difensive.
Un indicatore di sentiment che monitora i mercati delle criptovalute si è ripreso dai valori fortemente ribassisti della scorsa settimana, che avevano segnato i livelli più bassi da febbraio, e si è spostato nuovamente in territorio leggermente positivo. Il rimbalzo ha fatto seguito a un precedente crollo del sentiment che aveva aumentato la probabilità di una ripresa tecnica a breve termine. Tuttavia, la valutazione generale rimane cauta, e il movimento è stato caratterizzato come un rimbalzo dettato dal sollievo piuttosto che come la conferma di un'inversione di tendenza sostenuta, date le condizioni ancora fragili.
Rotazione verso i mercati a rischio guidata dall'allentamento geopolitico, con Bitcoin e azioni in rialzo mentre l'oro si indebolisce.
I flussi tra asset sono stati influenzati dal miglioramento delle aspettative geopolitiche, con le notizie di progressi verso un quadro di dialogo tra Stati Uniti e Iran che hanno contribuito a una riduzione del rischio percepito. I mercati azionari, incluso l'S&P 500, si sono stabilizzati e hanno recuperato le perdite iniziali, mentre il Bitcoin ha rispecchiato questa ripresa dopo essersi stabilizzato intorno ai 60,000 dollari. Il calo dell'oro ha rafforzato questo cambiamento, poiché la domanda di beni rifugio tradizionali si è indebolita parallelamente all'allentamento delle tensioni geopolitiche.
Nel mercato azionario, la volatilità è rimasta concentrata nel segmento dell'intelligenza artificiale e dei semiconduttori, dove l'andamento dei prezzi si è discostato dai solidi segnali di utili sottostanti. Nonostante la notevole crescita dei ricavi nelle aziende legate all'IA, alcuni titoli del settore dei semiconduttori hanno subito forti cali, evidenziando valutazioni elevate e una sensibilità al posizionamento piuttosto che ai soli fondamentali. Questa dinamica è in linea con i timori che il settore dell'IA possa entrare in una fase di maggiore volatilità, guidata da vincoli di offerta, colli di bottiglia infrastrutturali e pressioni cicliche, piuttosto che da una debolezza della domanda.
Gli indicatori di valutazione relativa hanno evidenziato una crescente divergenza tra Bitcoin e i principali titoli tecnologici. Sul Mayer Multiple, che confronta i livelli di prezzo con la media mobile a 200 giorni, Bitcoin è sceso sotto 1.0, una soglia storicamente associata a fasi di sottovalutazione. Al contrario, Nvidia ha continuato a essere scambiata a un premio significativo rispetto al suo trend di lungo periodo, sottolineando una spaccatura tra il posizionamento di forte valore negli asset digitali e le valutazioni elevate nei titoli azionari legati all'intelligenza artificiale.
Anche i mercati energetici hanno reagito agli sviluppi geopolitici, con i prezzi del petrolio greggio in calo a causa delle aspettative di una maggiore stabilità dell'offerta. Gli asset digitali hanno registrato guadagni generalizzati, guidati da Ethereum e da diverse altcoin a grande capitalizzazione, sebbene gli indicatori di sentiment suggeriscano che le condizioni rimangono fragili. Gli indicatori basati sulla paura hanno continuato a prevalere e Bitcoin ha mantenuto un trend ribassista tecnico al di sotto delle principali medie mobili, indicando che i recenti guadagni si stavano ancora verificando all'interno di una fase correttiva.
L'attenzione è rimasta concentrata sui segnali di politica monetaria in arrivo, con i mercati che si aspettavano ampiamente che la Federal Reserve mantenesse i tassi di interesse attuali. I prezzi implicavano una quasi certezza di mantenimento dei tassi, spostando l'attenzione degli investitori verso le indicazioni prospettiche, le proiezioni sull'inflazione e il tono della comunicazione. I recenti dati macroeconomici avevano rafforzato le aspettative di un orientamento di politica monetaria più restrittivo, riducendo la probabilità di un allentamento a breve termine e mantenendo la pressione sugli asset rischiosi sensibili alle ipotesi sul tasso di sconto.
Le prospettive di politica monetaria e il posizionamento nel mercato delle criptovalute rimangono i principali fattori determinanti nel breve termine.
I flussi di investimento nei prodotti legati alle criptovalute hanno mostrato andamenti contrastanti ma in fase di stabilizzazione. Mentre i prodotti negoziati in borsa focalizzati su Bitcoin hanno continuato a registrare deflussi netti, Ethereum, i panieri di altcoin e le strategie tematiche sugli asset digitali hanno registrato afflussi, indicando una maggiore diversificazione nell'esposizione degli investitori. Questo andamento suggerisce un'assunzione di rischio selettiva piuttosto che un'allocazione uniforme all'interno della classe di asset.
I dati sui derivati e on-chain hanno rispecchiato un mercato in ripresa dopo il recente processo di deleveraging. Il posizionamento sui future si è spostato dalla leva finanziaria offshore verso le piattaforme istituzionali, mentre i tassi di finanziamento e i livelli di base si sono moderati, segnalando una riduzione dell'intensità speculativa. Il posizionamento sulle opzioni è diventato più equilibrato, con una domanda mista di protezione al ribasso sia nei mercati nativi delle criptovalute che in quelli legati agli ETF. Il posizionamento dei dealer è rimasto sbilanciato negativamente, aumentando la sensibilità alle oscillazioni di prezzo intorno a livelli tecnici chiave.
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Circa l'autore
Alisa, una giornalista dedicata al MPost, è specializzato in criptovalute, IA, investimenti e nell'ampio regno di Web3. Con un occhio attento alle tendenze e alle tecnologie emergenti, offre una copertura completa per informare e coinvolgere i lettori nel panorama in continua evoluzione della finanza digitale.
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